Ci sono cose che ti fanno dimenticare quello che stavi pensando prima, ti fanno perdere di vista le altre cose, faccende, doveri, cose brutte e anche cose belle.
Queste cose non sono niente di raro, sono davvero cose comuni.
Beh, queste cose hanno potere.
Quando si stabilisce un contatto con queste cose, quando si fanno queste cose… avviene una fusione, tutti i sensi si concentrano.
Queste cose hanno un potere.
…
Le cose non stanno proprio così.
Il potere non può essere nelle cose, meglio chiamarlo potenziale.
Il vero potere è nella mente, risvegliato da un affinità verso una specifica cosa.
Ogni cosa può contenere un potenziale.
Se parliamo di un’attività in particolare, come cantare, praticare uno sport, quest’affinità verso quelle specifiche attività richiamerà il potere di cui sto parlando.
Quando dico affinità, allora in questo campo è meglio descriverlo come talento.
Quando la mente è completamente presa da un’attività, allora lì nasce la predisposizione, la base per arrivare al talento.
Diversamente possiamo considerare l’oggetto di cui sto parlando non più come un’attività ma, un altro essere vivente, animale o vegetale.
Solitamente, gli esseri che hanno il potenziale di cui sto parlando sono quelli che conosciamo, i nostri cari. In tal caso questa affinità è il sentimento.
Per come siamo fatti, noi siamo predisposti a certe attività rispetto che altre, abbiamo sentimenti per qualcuno rispetto che ad altri.
L’affinità di cui parlo ha un oggetto, crea un potere nella propria mente e sfrutta un potenziale di quell’oggetto.
Il potenziale è prestabilito, il potere dipende dalle nostre caratteristiche e dalle nostre scelte, dalla nostra biologia e dalle nostre azioni.
Mentre ciò che veramente possiamo sfruttare per creare un potere è sfruttare un potenziale è creare proprio quell’affinità. Creare un’affinità è l’unica cosa che veramente ci da il potere su tutto.
Essere affini a qualcosa non è soltanto genetica, ho sempre creduto nella libertà delle nostre possibilità.
Essere affini a qualcosa richiede sforzo mentale, fisico. E’ il lavoro di una nostra preparazione, inconscia, dovuta al nostro DNA, ma anche no.
Non siamo statici, siamo esseri dinamici.
Questo è il mio credo






