Questo è da considerarsi uno sviluppo del pensiero espresso in “Cazzate Estive (parte 2)”
In quel breve intervento ho in qualche parola detto che ognuno è libero di controllare le emozioni, se stessi e la propria mente.
Mentre la professoressa parlava, tra le mie distrazioni ho sentito qualcosa di interessante.. Qualcuno (non ricordo chi) affermava, per quanto ho capito (e se ho capito bene) che la felicita’ non si puo ottenere nel momento in cui desiderando qualcosa e realizzando quel desiderio, interviene un altro desiderio.
In poche parole ci si abitua alla condizione raggiunta con il compimento di un obbiettivo e si desidera immediatamente altro. In questo momento abbiamo perso la condizione di appagamento che avevamo raggiunto.
Davvero la felicita’ si ottiene giungendo a certe mete? realizzando ambizioni, desiderI?
Non penso.
Se hai raggiunto cio’ che vuoi, se lo hai mai raggiunto o se lo raggiungerai.. puo’ influire sulla felicita’, oppure no.. dipende solo dal tuo punto di vista.
Ma cosa è la felicita’? La definizione per Wikipedia è:
“La felicità è una condizione (emozione) fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi. ”
Bene.
Avete presente quando arriva l’estate?
Prima che arrivi siete davvero contenti che stia arrivando, è il vostro desiderio piu’ grande.
Uscito da scuola l’ultimo giorno vi sentiti liberi e non vedete l’ ora di dedicarvi allo svago piu’ assoluto. In poche parole vi sentite appagati.
Dopo meno di una settimana avrete gia quasi dato per scontato che siete liberi, che ogni giorno ci sia sole, che c’è bel tempo e vi porrete altre mete, dei progetti estivi. Adesso il vostro umore sara’ influenzato dai vostri nuovi progetti. Non starete 2-3 mesi come quando siete usciti da scuola l’ultimo giorno.
In tutto questo io ho compreso la teoria che: La felicita’ non è una destinazione, ma un viaggio.
Quando eravate piu giovani… insomma, verso i 12-13 anni, come immaginavate voi stessi da 18enni? da 20enni? Come immaginate voi da adulti? Da sposati? Il vostro futuro come sara’?
In ogni caso desiderereste per natura una condizione di felicita’ e di soddisfazione in ogni campo.
Adesso fermatevi al presente, nella vostra vita avete realizzato molti desideri, siete cambiati, avete superato mille ostacoli e siete sempre riusciti a cavarvela. Avete raggiunto la felicita’ che dovreste aver raggiunto dopo aver compiuto i desideri che vi siete posti negli ultimi anni?
Voi di adesso siete il voi che immaginavate qualche anno fa, e in tutto questo ci sara’ stato un flusso interminabile di desideri e ambizioni che non finira’ mai.
Raggiunta una meta me ne porro’ un’altra. Quindi, quando raggiungero’ la piena felicita’?
Quando si vuole.
La felicita’ non si cerca nel futuro, si cerca nel presente, si raggiunge nel presente, nell’immediato.
E’ un modo di vivere, un punto di vista, un insieme di opinioni, convinzioni che ognuno puo creare volontariamente o involontariamente.
Ogni azione esterna, tutto quello che ci capita attorno puo’ influenzarci negativamente o positivamente, ma il modo in cui ci influenza dipende da noi.
Capiteranno a tutti le difficolta’, le cose andate male. Ma se è vero che tutto è bene cio’ che finisce bene allora a tutto questo si puo’ dare una soluzione mettendosi di impegno nell’adoperarsi a creare una nuova condizione, una condizione di assoluta felicita’, nel presente.
Ovviamente i desideri non sono inutili, non perchè danno felicita’, ma perchè sono presupposti naturali all’autoconservazione, e qualcosa che richiedono la crescita, poichè ogni desiderio ci pone una grande serie di difficolta’ e ostacoli. Poi scegliamo noi se fermarci al primo, al secondo, o andare avanti contenti e felici, pur non avendone superato neanche uno.
Me!
